Grande partecipazione per il Testimonial Day dell’11 maggio all’Unitus di Viterbo, una giornata pensata per gettare un ponte tra universitari e mondo del lavoro. L’evento ha registrato il sold out a giudicare dall’auditorium gremito di Santa Maria in Gradi.

“Abbiamo avuto una partecipazione straordinaria di aziende, un sforzo non indifferente che ha portato al successo. Oggi abbiamo rilanciato la nostra terza missione, cioè seguire i giovani nel post-lauream, rafforzando l’impegno per offrire ai ragazzi un prezioso bagaglio per il loro curriculum che si affianchi alla qualità della laurea” ha detto il professor Alessandro Ruggieri, rettore dell’Università della Tuscia, in apertura dei lavori.

Nel variegato spettro di tematiche affrontate dal Testimonial Day ampio spazio è stato riservato all’agroalimentare, un settore disciplinare in netta ascesa stando alla percentuale degli iscritti all’ateneo viterbese e su cui, come ha ricordato la professoressa Diana De Santis, moderatrice dell’incontro, “è importante fare luce raccogliendo le testimonianze delle grandi aziende”.

A dare il proprio contributo alla discussione Valentina Fais, responsabile della didattica del Campus Etoile Academy, sul palco assieme a Marco Somenzi del Gruppo Ferrero, Dominga Cotarella, responsabile marketing di Falesco e Donato Ferrucci, esperto in legislazione e certificazione dei prodotti agroalimentari.

“In quanto istituzione sul mercato della formazione culinaria da oltre trent’anni abbiamo raccolto con entusiasmo l’invito dell’Università della Tuscia” ha detto la portavoce della scuola di Rossano Boscolo fotografando i nuovi identikit di chef e pasticceri, “professionisti che giocano la loro partita sul piano internazionale grazie a un bagaglio di conoscenze altamente qualificate. Nei nostri ragazzi la passione per la cucina ha risvegliato l’amore per lo studio, dando loro gli strumenti per spiccare il volo. Lo dimostra l’alta percentuale d’impiego, oltre il 90%, che riguarda gli allievi del Campus Etoile Academy: un dato straordinario e in controtendenza rispetto a ciò che accade in altri ambiti”.

A conclusione degli interventi si è aperta la degustazione degli olii extra vergine d’oliva della Tuscia che hanno partecipato al concorso Evolove: giunto alla nona edizione, il premio è ideato e coordinato dalla professoressa Diana De Santis e da Maria Teresa Frangipane, ed è promosso dal dipartimento Dibaf dell’Università della Tuscia.