È iniziato MasterChef. Personalmente tutto ciò che riguarda la cucina e la pasticceria in televisione non mi dispiace perché, come professionista del settore, la vedo come una qualsiasi altra proposta, quindi spettacolo e intrattenimento.
Tutti gli addetti del settore sanno benissimo che non rispecchia la realtà.
La cosa che invece mi disturba e che di conseguenza offende tutto il mondo professionale, è il divismo che la tv crea attorno agli chef chiamati a giudicare questi talent show.
Come al solito, anche questa volta voglio condividere con voi le mie esperienze e vi riporto un episodio che mi è accaduto per ben tre volte, quindi non è un'eccezione ma una pura constatazione di fatto.
Per i ragazzi che partecipano al Lungo Percorso di Cucina ho fatto contattare uno di questi “ mega chef " per una presenza di qualche ora in Academy a Tuscania.
Il mio intento era quello di poter dare testimonianza diretta che il successo si raggiunge soltanto con lo studio, la dedizione e il sacrificio e che quindi la vera cucina è ben altra cosa di quella che si vede in tv.
Sapete quale è stata la risposta?
Ho ricevuto un preventivo ben stilato dall’ufficio marketing dello chef, con le seguenti tariffe: 12000€ (dodicimilaeuro) per quattro ore di presenza, viaggio in business class con servizio pick up dall’abitazione dello chef, eventuali pernottamenti esclusivamente in Hotel a 5 stelle, pasti in pensione completa in Hotel o presso ristoranti adeguati (forse timoroso del ristorante della nostra scuola).
A questo punto viene spontaneo domandarmi: ma questi personaggi che cosa hanno fatto nella loro vita professionale per arrivare a chiedere gettoni di presenza al pari delle star di Hollywood? Vi posso garantire che chiedono queste cifre chef della portata di Alain Ducasse, Ferran Adrià o Paul Bocuse, signori che hanno scritto la storia della cucina contemporanea, .
Poi non chiediamoci perché i giovani di oggi sono confusi.... se questi sono i punti di riferimento, che Dio ci salvi!
Rossano Boscolo