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Simone De Siato
La parola ai docenti #7

Chiudiamo in bellezza il nostro giro di presentazioni dei docenti della scuola con Simone De Siato, un punto di riferimento per gli allievi di Cucina.

Lo chef parte dall'aspetto più scomodo del suo mestiere. Comincia dalle cadute, da quelle centinaia di errori che ha visto commettere dai suoi ragazzi ma che rappresentano l'unica fonte inesauribile di risorse. "Sole se sbagli puoi rialzarti più forte di prima". Un principio sacrosanto che, a volte, risulta difficile da trasferire.

 "Ricordo un allievo costantemente sulle difensive ogni volta che gli facevo notate che qualcosa non  andava bene. Dopo lo stage mi ha chiamato per dirmi grazie, per dirmi che finalmente aveva capito che l'errore è parte del processo d'apprendimento: se ti limiti a soffocarlo rimani al punto di partenza, se lo riconosci e ti rimbocchi le maniche puoi solo migliorare".

Spirito di sacrificio, umiltà, passione e curiosità quanto basta sono per Simone gli elementi distintivi del cuoco, quelli che "bisogna avere nel Dna. Sono doti che vanno al di là dei virtuosismi tecnici ma che hanno a che fare con un concetto più ampio di responsabilità, verso se stessi e gli altri".

Di lui dicono sia un docente intransigente ma buono al punto giusto. "A me basta riuscire a far capire ai ragazzi che questo mestiere non è fatto per chi ama i giochi d'apparenze, che le chiacchiere stanno a zero, che la scenografia di un piatto non conta nulla se dietro non ci sono solide basi. Per me in cucina etica ed estetica hanno pari valore. Sono uno che per capire se hai talento mi devi dimostrare che sai fare alla perfezione dei banalissimi spaghetti aglio, olio e peperoncino".


Mollo tutto e faccio lo chef
L'arte di reinventarsi secondo l'Academy Coach Marco Brink



C'è chi ha in tasca una laurea in ingegneria, chi ha fatto il giornalista, chi fino a poco tempo fa non osava nemmeno sognare che avrebbe indossato una divisa ma che, oggi come in passato, scopre il coraggio di approdare alla scuola Etoile con la lucida voglia di cambiare vita.

Durante l'incontro con gli allievi di Cucina e Pasticceria, l'Academy Coach Marco Brink è partito proprio da queste case history per parlare dell'arte di reinventarsi e spingere i ragazzi a mettersi un po' a nudo andando a ripercorre impulsi e ragioni che li hanno condotti fin qui. Scegliere di fare il cuoco significa porsi delle domande per niente scontate, significa mettersi allo specchio e darsi una nuova identità. 

Ecco perché siamo convinti che il percorso al Campus Etoile Academy sia, in una certa misura, anche un viaggio dentro se stessi: segna il primo vero spartiacque tra il "vorrei essere" e il "sono". E Brink, all'interno di una lezione più ampia sul food cost, ha avuto modo di ricordare come la motivazione e la consapevolezza di sé siano doti indispensabili per vincere la partita nel mondo del lavoro.


Viaggio nei sapori attraverso otto calici di vino
Secondo show cooking per il Teatro dell'Eccellenza



Corteaura, Mossi 1558, Tramin, Montecappone, Clavesana, Arunda, Frank Cornelissen e Cantine Del Notaio sono, in ordine di apparizione, le insegne vitivinicole che hanno segnato il passo al percorso gourmet in scena lo scorso 3 giugno al Campus Etoile Academy.

Dopo lo show cooking inaugurale del 6 maggio, è il secondo appuntamento per dare corpo e voce alle potenzialità della Cantina del Teatro dell'Eccellenza, un progetto, nato per volontà di Rossano Boscolo e Maurizio Brera con il supporto tecnico di Roger Sesto, che punta a racchiudere sotto il cappello dell'alta cucina una selezionata rosa di aziende del vino. 
 
Durante la cena degustazione i portavoce della cantine si sono passati il testimone per presentare i propri gioielli, mentre  gli chef Antonio Paolino e Simone De Siato hanno fatto da collante svelando il dietro le quinte di ogni piatto.

Unanime il parere dei partecipanti a fine serata, l'evento è stato un successo, ha conquistato i palati e, soprattutto, ha lasciato in bocca l'amabile gusto del dialogo. 

Mettere gomito a gomito produttori e giornalisti, favorire lo scambio di pareri tra gli addetti ai lavori, è senza dubbio il risvolto più autentico dell'iniziativa che, non a caso, vuole mettere "a tavola" le eccellenze. 
Le premesse ci sono tutte, siamo certi che il Teatro dell'Eccellenza farà parlare di se.


Buffet sul cioccolato, standing ovation per i Pasticceri
Soddisfazione per gli allievi del Lungo Percorso di aprile 2016 

Ci sono voluti tempo, pazienza e duro lavoro ma alla fine il risultato è stato impeccabile: il buffet sul cioccolato confezionato dagli allievi delle due classi del Lungo Percorso di Pasticceria ha lasciato tutti di stucco.

Grande soddisfazione anche da parte dei docenti che li hanno seguiti passo dopo passo: Ruggiero Carli, Agela Gagliardi e Sara Torresi. 
"In soli tre mesi sono riusciti a raggiungere un tale livello. Bravi!" è l'orgoglioso commento del rettore Rossano Boscolo.

La settimana dedicata al cioccolato, che ha portato gli allievi a scoprire le ganache, i cremini, la pralineria stampata, tagliata, glassata e a stecco, è da sempre una tappa amatissima dagli aspiranti Pasticceri del Campus Etoile Academy.

Partiti lo scorso aprile dagli impasti base, oggi i nostri ragazzi sono pronti a scalare prodotti e preparazioni sempre più complesse. 
  


In 5 per la finale del Rice Food Blogger
La semifinale in scena all'Etoile con 13 food blogger 

Armati di entusiasmo e doti culinarie, tredici food blogger sono giunti alla scuola Etoile sabato 28 maggio per giocarsi il tutto e per tutto nella semifinale di "Rice Food Blogger", il contest della manifestazione Risate & Risotti che da gennaio sta facendo il giro d'Italia mixando spettacolo e gastronomia.

I partecipanti si sono fatti onore portando all'attenzione del maestro Rosanno Boscolo, degli chef Etoile Antonio Paolino e Francesco Triscornia e dell'organizzatore della kermesse Luca Pozzuoli, ricette originali e interessanti con protagonista il riso.

Dopo aver seguito le preparazioni e assaggiato i piatti, la giuria ha decretato i cinque migliori che volano di diritto alla finale del 2 luglio a Lucignano, in provincia di Arezzo: Bianca e Marta Berti (Tritabiscotti), Ilaria Bertinelli (Uno chef per Gaia), Cristiana Curri (Le Chicche di Cristina), Cristina Dianin (Coccole di Dolcezza) e Marco Domati (Niente dieta da domani).

Il primo finalista avrà in premio un Multicooker Hot Point Ariston (brand new top rang) e un buono offerto dal Campus Etoile Academy del valore di 1000 euro. Per gli altri, macchine da cucina Hot Poin Ariston e forniture di selezionati prodotti gastronomici italiani. 

A incoronare il vincitore sarà lo chef Boscolo in persona. In attesa del gran finale, ringraziamo tutti coloro che, con passione e tenacia, hanno creduto in questa avventuraCristina Bianchetti (Anche l'occhio vuole la sua parte), Claudia D'Emilia (Due spaghi con Claudia), Fulvio Medici Fules, Roberto Pettinelli (La Salvia di Silvia), Sabrina Ramella (In cucina con Sabrina), Angela Simonelli (Tre muffin e un architetto), Consuelo Tognetti (I biscotti della zia) e Andrea Zinno (Tra pignatte e sgommarelli).


  


A lezione di tartufi con Boscovivo
Sotto la lente degli allievi di Cucina le principali varietà di oro bianco e nero 

Per gli antichi romani era considerato un dono di Zeus e in epoca medievale veniva addirittura utilizzato come merce di scambio per sancire la pace: il tartufo è per antonomasia un prodotto di pregio e il suo utilizzo in cucina si perde nella notte dei tempi. 

Lo sa bene l'azienda Boscovivo che negli anni Ottanta ha innovato il mercato sostituendo la vendita interrata del tartufo fresco (che veniva acquistato "a scatola chiusa", cioè coperto di terra e avvolto in fazzoletti) con la commercializzazione del prodotto accuratamente lavato e pulito, una rivoluzione che ha gettato finalmente luce sulle caratteristiche intrinseche dell'oro nero e bianco e che ha assegnato un nuovo valore in base alla grandezza e a agli aspetti estetici.

Il marchio aretino, oggi capitanato da Silvia e Luca Landucci, sta puntando molto sulla formazione degli chef per diffondere una maggiore cultura qualitativa tra gli addetti ai lavori. In quest'ottica ha omaggiato gli allievi di Cucina della scuola Etoile con una giornata formativa seguita da una degustazione guidata dei prodotti. 

"Riconoscere pregi e difetti dei tartufi è importatissimo per un cuoco. Ponetevi sempre in maniera critica, domandatevi se il prodotto che state acquistando è all'altezza del vostro piatto. Se lo pagate esageratamente meno rispetto al valore di mercato allora significa che qualcosa  non torna", ha spiegato Luca Landucci per poi far toccare con mano ai ragazzi le principali varietà di tartufo bianco e nero. 

L'espressione culinaria dei tartufi dipende da equilibri delicatissimi, in cui è indispensabile saper giocare la partita della freschezza: "Il tartufo è fatto del 85% d'acqua e se congelato perde il 90% del valore. Ecco perché è fondamentale affidarsi solo ai fornitori che garantiscono un alto standard qualitativo".

Oltre al tartufo fresco disponibile tutto l’anno in base alle stagioni, Boscovivo ha in catalogo diverse tipologie di tartufi conservati e specialità della tradizione toscana. "Grazie a un'innovativa metodologia di estrazione naturale degli aromi del tartufo garantiamo che i nostri prodotti non siano frutto di manipolazioni sintetiche, come purtroppo accade spesso in questo settore", ha precisato Silvia Landucci.


Speciale in bocca al lupo per Sonia Peronaci 
Chef Antonio Paolino consulente del programma tv "Le ricette di Sonia"  

Gli appassionati di cibo e gastronomia non si saranno fatti sfuggire la notizia: la regina delle food blogger è sbarcata in tv con "Le ricette di Sonia", una rubrica dedicata alle eccellenze culinarie italiane in onda su Retequattro da lunedì al venerdì alle ore 10:50. Si parte lunedì 23 maggio per un totale di 10 appuntamenti.

Sarà un'avventura che seguiremo con particolare interesse perché ci tocca da vicino: nei mesi scorsi, infatti, chef Antonio Paolino, docente di Cucina e Pasticceria della scuola Etoile, ha dato il suo prezioso contributo al programma lavorando dietro le quinte e al fianco di Sonia Peronaci in veste di consulente.

La collaborazione sigla la stima che lega la foodstar al Campus Etoile Academy. A Sonia Peronaci facciamo il nostro in bocca al lupo. 


Francesco Triscornia
La parola ai docenti #6

Futuri chef, tenete pronto il passaporto se volete puntare in alto. A dirlo è Francesco Triscornia, il nostro docente di Cucina con il pallino dei viaggi. 
Caraibi, Islanda, Germania e Hong Kong sono (per ora) le tappe che l'hanno visto protagonista nei fornelli internazionali. "Viaggiare è il modo migliore per scoprire nuove tecniche di cucina", racconta.

L'essenzialità è il marchio distintivo della sua didattica: "Questo lavoro è fatto di spirito pratico e pochi fronzoli. Ben venga la creatività ma senza strafare anche perché non bisogna mai perdere di vista l'obiettivo economico, aspetto troppo spesso sottovalutato". E qui torna in gioco l'importanza del food cost già ampiamente dibattuto durante le lezioni dello chef Marco Brink, Academy Coach dell'Etoile.

"Il valore aggiunto del Campus Etoile Academy – continua – è la capacità di plasmare professionisti più che semplici cuochi, cioè puntare non solo alla bravura ma soprattutto all'atteggiamento: rispetto per il compagno di brigata, puntualità, rigore e perseveranza sono doti indispensabili. Sta a noi docenti trasmettere questi valori, andando a smussare una visione fuorviante e lontana dalla realtà che molti aspiranti chef hanno prima di mettere piede nella scuola. Il nostro mestiere richiede un grandissimo impegno e sacrificio".

Per chef Francesco non c'è un'età ideale per arrivare a questa consapevolezza. "Io, per esempio, mi sono approcciato alla cucina professionale relativamente tardi, dopo l'università. Per questo ci tengo a ribadire che non è mai troppo tardi se si è spinti da una vera passione".

Un appello a osare che Francesco rivolge in particolar modo all'universo femminile: "Le donne hanno una marcia in più e c'è un gran bisogno di loro per tenere alta la bandiera della ristorazione italiana".


Olitalia svela il suo mondo
Formazione e degustazione per gli allievi di Cucina

La conoscenza della materia prima è l'ingrediente principale di un grande piatto ed è in quest'ottica che abbiamo aperto le porte a Olitalia, partner della scuola, per una giornata formativa a 360 gradi.

A svelare le caratteristiche, i processi produttivi e i disciplinari di buon olio extravergine d'oliva (ottenuto dalla prima spremitura di una sola tipologia di olive senza ricorso a processi o sostanze chimiche) è Daniela Natale, Training & Customer Support dell'azienda. 

Dopo una panoramica sulle principali tipologie di olive (nel mondo ci sono più di 1600 varietà di cultivar, di cui 538 solo in Italia), la formatrice ha illustrato agli allievi di Cucina come riconoscere pregi e difetti di un olio: "I sensi che bisogna affinare sono il gusto e l'olfatto mentre la vista non è da prendere in considerazione, ecco perché gli assaggiatori professionisti non usano bicchieri trasparenti per le degustazioni". 

Imparare a fiutare le note aromatiche di un olio, anche quelle più nascoste, è fondamentale per trovare gli abbinamenti giusti in cucina. "Per esempio dalle cultivar Frantoio si ottiene un prodotto fruttato medio-intenso, ideale per condire carni rosse, legumi e pietanze dal sapore deciso, mentre dalla varietà Ogliarola si ha un olio fruttato ed equilibrato che si sposa con insalate, minestre e primi piatti".

Molto apprezzato anche il focus sull'Aceto Balsamico di Modena Giuseppe Cremonini condotto da Giulia Gibertoni, Corporate Events & Pr di Olitalia, che ha fatto chiarezza sulle glasse, in forte crescita soprattutto all'estero, e sul sistema di classificazione a grappoli: su una scala qualitativa si parte da un prodotto standard a 1 grappolo fino ad arrivare al pregiato Aceto Balsamico Dop extra vecchio a 5 grappoli che si ottiene dopo almeno 25 anni di invecchiamento in botte: un'arte lenta e delicata seguita passo dopo passo da un'apposita figura specializzata, il gran maestro, che ogni anno controlla il calo del mosto e lo rincalza con del nuovo. 

Al termine della lezione gli allievi hanno messo in pratica quanto appreso assaporando e degustando diverse tipologie di oli extravergine e pregiati aceti balsamici Igp e Dop.


L'Alta Cucina incontra l'eccellenza dei vini
Un selezionato gruppo di Cantine protagonista dello show cooking Etoile 

Entra nel vivo il progetto Teatro dell'Eccellenza, un'iniziativa unica nel suo genere promossa dal Campus Etoile Academy assieme a Maurizio Brera e a Roger Sesto, che prevede la creazione di un luogo permanente per valorizzare l'incontro tra enologia, gastronomia e formazione.

Convinti di voler aprire nuove finestre di dialogo tra l'Alta Cucina e le eccellenze vitivinicole, venerdì 6 maggio abbiamo dato il benvenuto a un selezionato gruppo di Cantine portandole sotto i riflettori dell'inedito show cooking "Tra suggestioni mediterranee e sinestesie di primavera": ogni piatto ha dato voce e ha raccontato un particolare vino, innescando un circolo virtuoso di gusto e abbinamenti.
Ad assistere alla serata anche la blogger Elena Matei. 

Protagoniste delle giornata sono state le insegne Bellenda, Garofano, Testamatta, Trerè, Villa Matilde e Venica&Venica. 
A loro va il nostro sincero ringraziamento per aver creduto in questa avventura.
Nelle prossime puntate vi sveleremo i piatti, le ricette e gli abbinamenti con i vini. 
 




L'Etoile incanta Formentera
Show cooking e alta cucina all'hotel Es Mares

La fama del Campus Etoile Academy conquista il cuore turistico della Spagna: lo scorso 27 aprile, infatti, lo chef Francesco Triscornia e suoi assistenti hanno omaggiato l'isola di Formentera con una serie di show cooking sulla cucina italiana incentrati sulla rivisitazione di alcuni piatti della tradizione. 

Il prestigioso Hotel Es Mares è stato il fulcro e il promotore dell'evento gastronomico che, oltre alla stampa locale, ha richiamato l'attenzione dei principali albergatori, delle associazioni di categoria e delle istituzioni isolane.

Alla cena-spettacolo di Triscornia, che il quotidiano "Diario de Ibiza" ha definito "dall'abilità encomiabile", hanno preso parte anche il  presidente del Consiglio e l'assessore al Turismo di Formentera.

Tappa conclusiva della trasferta spagnola è stata Ibiza per promuovere e far conoscere ai ristoratori il Campus Etoile Academy.   

Per Triscornia è stata "un'esperienza di reciproco scambio che andrà a beneficio di tutta la scuola oltre che un'occasione per approcciare le straordinarie materie prime delle Baleari come le alici, il gambero rosso e la maracuja" 


L'Etoile firma una collezione di showcooking per Neff 
Dal palco di EuroCucina 2016

Si è conclusa con grande soddisfazione l'avventura ad EuroCucina 2016 al fianco di Neff, partner del Campus Etoile Academy: per sei giorni, dal 12 al 17 aprile, i nostri chef hanno animato lo stand della nota azienda di elettrodomestici sfoderando gustosissime ricette in tandem con ospiti d'eccezione, tra cui Sonia Peronaci.

Meritato plauso per lo Chef Antonio Paolino che ha tenuta calda l'attenzione preparando sotto gli occhi dei visitatori piatti eterogenei, spaziando dal risotto ai carciofi con vongole e curry verde alla pizza gourmet, originale omaggio alla tradizione italiana.

Entusiasta anche la partecipazione del maestro Rossano Boscolo che, oltre a deliziare gli ospiti con ricette studiate per l'occasione, si è messo in gioco assieme a Enrica, la vincitrice del contest ‪#‎NeffYourSoul, dando una sua personale versione del dessert "La dolce cupola". 

"Partendo da una grande passione per la cucina professionista, la Neff e l'intero gruppo Bsh hanno dimostrato che la cucina domestica può essere di alto livello se condita con gli elementi giusti  - commenta Boscolo -. Faccio i complimenti a un'azienda che ha saputo mettere sul piatto idee chiare e grande serietà nell'organizzazione".  



Marco Brink: come partire col piede giusto nel mondo del lavoro
L'Academy Coach parla alle future leve della Cucina e della Pasticceria 

Bravi ai fornelli ma anche preparati a gestire gli alti e i bassi del mondo del lavoro: è così che immaginiamo gli chef e i pasticceri del futuro, una consapevolezza che ci ha spinti ad aprire le porte a un professionista come Marco Brink, Academy Coach del Campus Etoile Academy.

Il delicato compito di Brink è dare un lucido assaggio di quella che sarà la vita degli allievi una volta terminata la scuola. Per lo chef "la prima regola da seguire è ricordarsi di soddisfare prima il cliente, solo dopo noi stessi. Attenzione a non trincerasi dentro una campana di vetro, un piatto per noi eccellente può non corrispondere al gusto dei più".

Secondo caposaldo per avere successo è saper fare un gioco di squadra. "L'equilibrio del team è fondamentale: un bravo chef deve saper dialogare con tutti, dal cameriere al fornitore".

Il terzo e più prezioso consiglio riguarda il food cost, quindi la capacità di trovare il giusto mix tra ambizione e fatturato: "spesso le nuove leve sottovalutano quest'aspetto ma è bene tener sempre presente che dietro ogni piatto ci sono dei costi e se non si valutano con precisione millimetrica è facile essere tagliati fuori dal mercato. Oggi i clienti, anche quelli benestanti, non buttano via i soldi, ecco perché lo chef diventa inevitabilmente un punto di riferimento aziendale".

Per Brink confrontarsi con le nuove generazioni è una sfida aperta, "mi regala una carica di adrenalina ed entusiasmo. La cosa che più conta quando si parla ai ragazzi e non usare trucchi o effetti speciali: bisogna mostrare la realtà per quella che è e portarli a riflettere su cose che non avevano mai preso in considerazione prima".



7 maggio Open Day all'Etoile
Aperte le iscrizioni per partecipare 

A grande richiesta il Campus Etoile Academy torna ad aprire le porte a tutti gli aspiranti Chef e Pasticceri: sabato 7 maggio è in programma uno speciale tour guidato con la possibilità di incontrare il rettore Rossano Boscolo e visitare la struttura, i laboratori e gli alloggi a disposizione dei corsisti.

Lo staff della scuola e i Docenti saranno a completa disposizione per rispondere a dubbi e curiosità. I partecipanti verranno omaggiati con uno speciale buffet preparato dagli allievi del Campus.

Inoltre solo per chi partecipa all'Open Day e s'iscrive ai nostri Lunghi Percorsi Diventa Chef/Pasticcere riceverà in omaggio la prestigiosa divisa Etoile. 
 
Per prendere parte all'Open Day è necessario mandare una mail a info@campusetoile.com o chiamare lo 0761/445160 indicando nome e cognome dell'interessato.
 


I maestri pasticceri, quelli veri
Dopo i locali storici un'altra puntata per riportare alla luce i grandi nomi

Non vi parlerò dei nuovi talenti, i loro nomi sono ben noti persino ai non esperti del settore, anche se a mio parere il vero e unico “enfant prodige” è stato Pierre Hermé, un pasticcere che poco più che ventenne era già alla guida della prestigiosa "Maison Fauchon" di Parigi.
In Italia, invece, il titolo di “enfant prodige” è impropriamente attribuito a molti pseudo-maestri solo perché si esibiscono in varie occasioni fieristiche.

Ma torniamo alla realtà delle cose e alla storia. Non posso non partire che da Giuseppe Ciocca, uno dei più grandi maestri dei primi del ‘900: i suoi libri da manuale, editi da Hoepli, hanno contribuito alla formazione di migliaia di pasticceri, confettieri e cioccolatieri e sono  ancora oggi considerati indispensabili per i professionisti. Uno su tutti, “Il Pasticcere e Confettiere moderno” del 1907.

Negli anni ’50 uno dei più grandi è stato senza dubbio Franchiolo Pedro, vi invito a cercare le sue performance su Youtube, vi stupirà.

Un altro maestro che ha lasciato il segno è Guido Bellissima, scomparso nel 1991. Senza di lui l’arte della ghiaccia reale non avrebbe avuto seguito con maestri come Achille Brena, Graziano Giovannini, Vittorio Borgonovo, Mauro Morandin, Stefano Mantero, Roberto Bernasconi, Ugo Casalini, Ferruccio Grassi e l’amico Diego Crosara che a mio avviso su quest’arte dovrebbe fare più scuola.
Naturalmente la lista di maestri decoratori è molto lunga e nonostante questa immensa tradizione artistica siamo stati capaci di importare il cake design!

Spesso dico di essere stato il primo a fare scuola ma in realtà non è così. L'antesignano è stato Renato Scalenghe nella sua bottega: è grazie a lui e Bellissima che nascono il vero concetto di scuola e di corso di perfezionamento.
Ho conosciuto personalmente Renato nel 1982 a Rimini quando vinse al Sigep con il panettone decorato. L’anno successivo, quando fui io a partecipare con un lavoro in zucchero, mi chiese: “Chi sei? Dove hai imparato a lavorare così lo zucchero? Vai ai avanti che farai strada”. Per quest'incoraggiamento ringrazio ancora oggi questo grande maestro, ahimè scomparo troppo presto. 

Proseguo con Fulvio Scolari, 90 anni compiuti e pasticcere completo. È stato a capo dei pasticceri della catena alberghiera CIGA e autore di vari libri, dimostrandosi un appassionato insegnante di pasticceria e gelateria al Politecnico del commercio di Milano e docente in tantissimi corsi di perfezionamento in giro per l’Italia.

Altri nomi da non dimenticare sono Mario Morri, riminese, per anni ha guidato la scuola della Fugar; Giovanni Rigato della pasticceria Embasy di Padova e i due fratelli Olindo e Alessandro Meneghin che sono stati fra i primi a esportare la tecnica del panettone nei paesi asiatici
Silvano Lullini, invece, che lavorava da Salza a Pisa, fu un grande pasticcere e meritevole è il suo libro fotografico “Arte Nuova Dolciaria”, se doveste trovarlo vi consiglio di prenderlo.

In Sicilia, terra di grandi dolci, ho conosciuto Angelo Lauria, un grande artista e grande persona, purtroppo scomparso. E che dire di Saretto Pappalardo? Un pasticcere-tecnico e innovativo, schivo e umile ma di grandi conoscenze soprattutto nel marzapane.
Mi piacerebbe che ognuno di voi aggiungesse nomi di pasticceri che non hanno avuto un dovuto merito di riconoscimento ma, vi prego, non nominate Massari: indubbiamente ha fatto delle buone cose ma non è assolutamente il maestro dei maestri come tanto decantato. 

Rossano Boscolo


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