La Struttura ed il Territorio
Un po’ di storia
Il complesso di San Francesco, dove abbiamo stabilito la nostra nuova e unica sede, fu fondato nel 1281 e la sua costruzione, secondo la tradizione, è associata al passaggio nel territorio di Tuscania di San Francesco nel 1221.
Abbandonato nel 1798 in seguito all’invasione francese e alla soppressione degli ordini religiosi e adibito a usi profani (fra i quali il mattatoio), il complesso fu gradualmente distrutto, finchè nel 1971 il terremoto che colpì Tuscania creò enormi danni strutturali e molte parti crollarono definitivamente.
Successivamente il convento è stato più volte ristrutturato, fino al 2010 quando il Gruppo Boscolo ha salvato e valorizzato l’immobile riportandolo a nuova vita.
La Chiesa è rimasta allo stato di rudere, completamente lasciata alle intemperie, pur contenendo importanti affreschi di scuola umbra, tra i quali l’importante Cappella Sparapane, dal nome degli autori degli affreschi databili al 1466, fino alla recente approvazione della sua copertura definitiva.
La cucina identitaria
Boscolo Etoile Academy ha scelto di trasferirsi in questo territorio, la Tuscia, nella provincia di Viterbo, ricchissimo di flora e fauna, dove il principale traino dell’economia è sempre stato quello agricolo.
L’attenzione tributata a livello internazionale per la qualità della vita e della tavola 'mediterranea' rappresenta una grande occasione per questo territorio.
Rossano Boscolo sostiene che è necessaria una transizione culturale da un’”Alta Cucina” - manifestazione di lusso per pochi “eletti” - a una cucina identitaria, che non soltanto rispetti e faccia propri i criteri di una sana nutrizione, ma che diventi in primo luogo portavoce della qualità totale dei prodotti del territorio.
Dal punto di vista turistico, Tuscania e la Tuscia offrono innumerevoli occasioni di immergersi in un mondo fatto di natura, arte, storia e tradizioni locali.
Tutto il territorio è costellato di siti di interesse internazionale, come ad esempio le necropoli etrusche e le Basiliche di S. Pietro e S. Maria Maggiore, a due passi dalla struttura, in un paesaggio naturale senza eguali: la Riserva Naturale di Tuscania, attraversata dal fiume Marta, che si estende per quasi 2.000 ettari tra boschi e colline