La storia di uno di voi, oggi Chef Paolo Scimia

“La differenza tra il campione e il fuoriclasse è la capacità di rimanere focalizzati sull’obiettivo e raggiungerlo sempre” (Gregorio Paltrinieri)

Molti di voi, che si avvicinano al Campus e all’idea di voler fare del proprio futuro una professione di alto livello come quella di Chef o Pasticcere Professionista, hanno già un obiettivo preciso, trasformare la propria passione nel proprio lavoro, una lavoro che necessita di tanto impegno e volontà ma che può portare poi grandi soddisfazioni.

Per questo tanti di voi si chiedono ancor prima di iniziare cosa può succedere dopo aver partecipato ad un lungo percorso professionalizzante presso il Campus Etoile Academy.

Abbiamo quindi deciso di far “parlare” chi ha già affrontato questo percorso e farvi raccontare la loro storia.

Oggi ci racconta la sua storia lo Chef Paolo Scimia

“Diciamo che la cucina ce l’ho sempre avuta nel sangue, avendo la mia bisnonna cuoca trasteverina che ha sempre lavorato nelle trattorie del centro. Ha tramandato la sua cucina e le sue ricette a mia nonna e così anche a mia madre, alle quali adesso io faccio da custode, tramandandole.

Sono cresciuto con i profumi e i sapori di una volta e la cucina mi ha sempre trasmesso allegria, gioia e divertimento, e questi sentimenti mi hanno avvicinato a questo mondo.

Ho scoperto l’Etoile grazie a mio padre ed ho iniziato il lungo percorso professionalizzante per diventare Chef nell’aprile 2014, in questa grande famiglia più che una semplice scuola, che mi ha formato sotto ogni aspetto, sia come uomo che come professionista.

Finito il corso di cucina e in corrispondenza anche quello da Sommelier Fisar, ho iniziato un esperienza lavorativa come stagista presso un’ osteria romana, dove ho voluto imparare fin da subito la cucina della mia terra e della mia bisnonna.

Da lì poi ho iniziato a girare l’Europa formandomi in grosse brigate, lavorando per diverse catene inglesi come il Bill’s Restaurant, esperienza che mi ha anche insegnato la lingua inglese, aspetto fondamentale per poter lavorare nelle cucine estere, per poi approdare anche in uno dei ristoranti più rinomati a Verbier, nella Svizzera Francesce.

Successivamente ho aperto la mia prima attività nel mio territorio, precisamente a Civitavecchia dove come Chef ho avviato il Ristorante La luna sul cucchiaio, nel quale in poco tempo abbiamo raggiunto guide come quella del Gambero Rosso e diversi articoli di gastronomia.

Successivamente ho scelto la Finlandia, posto in cui sono stato l Head Chef al Kakslauttanen Artic Resort uno dei resort più grande d’europa, dove ho lavorato al fianco dell’executive italiano Daniele Fabris, per poi passare successivamente ad un altra catena importante nel polo nord come L’Ice Hotel in terra svedese.

Qui ho avuto la possibilità di lavorare a fianco dell’executive chef tedesco Samuel Jahn nei vari ristoranti e in particolar modo nel Show Cooking dove realizzavamo piatti gourmet tipici del nord europa.

Durante il mio percorso ho avuto modo anche di incontrare il grande Chef Italo Bassi, con il quale ho avuto l’onore di lavorare e imparare molte tecniche al Confusion Boutique Restaurant di Porto Cervo.

A breve inizierà una nuova avventura presso il Wilderness Hotel in Lapponia Finlandese, una terra alla quale ormai sono molto legato, dove cercherò di fondere la cucina della mia terra con quella lappone e dove gestirò circa 20 cuochi.

In tutto questo tempo non ho mai lasciato la passione per il mondo del vino collaborando con i corsi Fisar.

Il mio obiettivo fin dall’inizio é stato quello di poter un giorno aprire il mio ristorante, fare alta cucina e far conoscere la storia della mia vita, della mia terra e tutti i miei viaggi attraverso i miei piatti…sempre con l’Etoile nel cuore.”

Chef Paolo Scimia