“Ogni volta che arrivo al Campus Etoile Academy non posso che esserne entusiasta. Grazie al presidio costante del Maestro Boscolo, la formazione che ricevono i suoi allievi è davvero completa e, cosa più importante, oltre alle tecniche culinarie dà ampio spazio alle materie prime”.

A parlare è Marco Scarozza, responsabile vendite Italia di Cesarin, oggi in aula con i corsisti di Pasticceria per parlare della filiera dei semilavorati di frutta. “Sono convinto che incontri di questo tipo lascino un’impronta”, ha detto a margine dell’incontro.

Cesarin è stata una delle prime aziende a scommettere sui canditi di qualità, rinnovando una tradizione millenaria. Le origini della canditura, infatti, sono antichissime e lo dimostra il suo stesso nome, trascrizione araba dalla parola sanscrita khandakah, che significa zucchero. Una storia millenaria fatta, però, di continui adattamenti e cambiamenti.

Fotografando il mercato degli ultimi anni, Scarozza fa notare come i gusti dei consumatori si siano evoluti, privilegiando sapori più naturali e meno zuccherati. L’industria dei canditi ha raccolto la sfida: “Cesarin sta spingendo molto sulla linea dei semicanditi che, anche grazie alla loro percentuale inferiore di zucchero, privilegiano la naturale bontà della frutta. Inoltre, dal momento che il processo di lavorazione dei semicanditi avviene a freddo e non più a caldo, è stato possibile estenderlo a prodotti come le fragoline, l’ananas, la pesca e le albicocche che altrimenti ne sarebbero stati esclusi”.

Selezione delle materie prime e prodotti autoctoni sono le altre parole d’ordine per Cesarin. “I mandarini tardivi di Ciaculli, in provincia di Palermo e il bergamotto calabrese, sono alcune delle eccellenze da cui partono i nostri semicanditi”.