L’Etoile Academy ha un cuore internazionale sempre di più accogliente e lo dimostrano i programmi formativi rivolti agli studenti stranieri. Immersi in un contesto autentico e professionale, gli international students apprendono l’arte culinaria nel Paese delle eccellenze enogastronomiche.

Negli ultimi anni è esplosa la moda delle cooking class di cucina italiana: in tutto il mondo impazzano lezioni e mini corsi sui nostri piatti tipici e questo conferma l’inguaribile fasciano dell’italian style a tavola. Cosa ben diversa è intraprendere un percorso di studi con l’obiettivo di lavorare nell’alta ristorazione. Indubbiamente per percorrere migliaia di chilometri e mettersi alla prova con lingua e abitudini del tutto nuove bisogna avere una fortissima motivazione.

Ce ne dà la prova Watcharin Tameesio, giunto nella scuola di Boscolo dalla Thailandia per diventare Chef, un sogno realizzato che l’ha portato indietro nel tempo, in una dimensione in cui tutto è ancora possibile. “A trent’anni sono rinato. Il mio progetto è lavorare due anni in Italia per poi tornare nella mia terra e aprire un ristorante fusion-italo thailandese. Vivendo a Tuscania e frequentando i miei compagni di corso ho capito che queste due culture non sono poi così distanti”.

La prima volta che Watcharin sente parlare di Campus Etoile Academy è a Bangkok. “Un mio amico era in contatto con lo chef Simone de Siato, docente di Cucina della scuola. All’epoca lavoravo per una grande azienda dell’information technology. Ma non ero pienamente felice e, soprattutto, mi chiedevo in continuazione cosa avrei fatto da grande. Dopo otto anni in un settore che nulla aveva a che fare con i fornelli ho deciso di cambiare vita. Ho trovato subito l’appoggio degli amici, la mia famiglia invece non è stata da subito contenta della mia decisione ma mi ha lasciato andare”.

L’amore per l’Italia scatta durante una vacanza a Bassano Del Grappa. “Tutto qui è amazing, a cominciare dal cibo. Quando ho capito che avrei fatto lo chef, ho voluto puntare su un Paese occidentale: ero indeciso se frequentare un’alta scuola di cucina in Francia, negli Stati Uniti o in Italia. Alla fine ho scelto il Campus Etoile Academy e non me ne sono pentito neanche per un attimo. Se tornassi indietro rifarei esattamente le stesse cose. Pur vivendo un’esperienza di scambio culturale mi sono sentito come a casa: gli chef docenti hanno sempre avuto un occhio di riguardo per me e ho stretto legami di amici con tanti compagni di corso. Persino la sfida linguistica è stata stimolante: ho sempre cercato di non comunicare solo in inglese ma di imparare almeno una decina di parole tecniche in italiano. Ora sono pronto per realizzare la seconda parte del mio sogno: scalare le vette delle cucine internazionali”.