La gastronomia è ricca di aneddoti e curiosità a conferma del suo forte legame con la vita di ogni giorno. Diversi termini d’uso comune e popolari sono stati presi in prestito da cuochi e pasticceri per esprimere concetti e procedure culinarie.

Una storia divertente si nasconde dietro la pirlatura, la tecnica di lavorazione che permette all’impasto di essere arrotondato facendolo girare tra le mani o sul piano di lavoro: grazie alla forma sferica si ottiene così una crescita regolare dell’impasto durante la lievitazione.

L’etimologia della pirlatura usata nell’arte bianca è in qualche modo imparentata con la trottola. In origine in molti dialetti dell’area lombarda la parola pirla richiamava il movimento rotatorio dell’antico giocattolo a forma di cono. Di qui, successivamente, il verbo pirlare è passato a indicare colui che gironzola senza scopo. Depurando la parola dalla connotazione offensiva, la pasticceria ha preso in prestito l’incessante azione rotatoria del pirlare.