Da Castellaneta, in provincia di Taranto, a Mosca in poco più di un anno: protagonista di questa scalata professionale è Fabio Aloisio, ex allievo del Campus Etoile Academy (ha otteuto la qualifica da Pasticcere lo scorso aprile).
Oggi, a soli 23 anni, Fabio è responsabile del reparto pasticceria di Trattoria Moderna, rinomato ristorante italiano nel cuore della capitale russa.
Semplicità, cura nei dettagli e richiamo alle tradizioni pugliesi sono i tratti distintivi della sua cucina.
“Il mio punto di forza sono i dessert al piatto. Impiattare mi permette di esprimere al massimo le mie potenzialità con creatività. Devo molto alla formazione ricevuta all’Etoile. Qui ho avuto modo di collaborare con docenti di alto livello che mi hanno insegnato come lavorare con professionalità e dedizione. Devo molto anche all’esperienza milanese con il pastry chef Marco Spera, in me ha riposto tanta fiducia e non smetterò mai di ringraziarlo. A Mosca ho avuto la fortuna di incontrare un altro pasticcere Domenico Ungari, anch’egli formatosi all’Etoile”.
Trampolino di lancio per il talentuoso Fabio è stato L’Olivo, il due stelle Michelin di Capri. “È stato un periodo fantastico, ricco di intensità e adrenalina. Fare parte della brigata capitanata dall’executive chef Andrea Migliaccio e dalla chef pasticciera Anna Vichi, è stato un onore. Mi hanno indirizzato sulla strada giusta e insegnato che questo mestiere è fatto da dedizione e sacrificio senza i quali non è possibile superare i propri limiti ogni volta”.
Come per tanti giovani talenti, la passione per i dolci sboccia in tenera età. “Da piccolo guardavo incuriosito mia nonna cucinare. Mi piaceva soffermare lo sguardo sui suoi semplici gesti che riuscivano a creare qualcosa di delizioso. Pian piano ho cominciato anch’io a sporcarmi le mani, ho imparato a preparare le ciambelle, le torte e i biscotti tipici pugliesi. Crescendo ho deciso di intraprendere la strada del pasticcere, un percorso fatto di sforzi e sacrifici se si vuole puntare agli alti livelli. Purtroppo i programmi tv dedicati alla cucina non trasmettono tutto questo e rendono le cose fin troppo semplici”.