Hanno voglia di specializzarsi, sognano di affermarsi ad alti livelli e non si accontentano più del semplice diploma: è il nuovo identikit degli studenti dell’alberghiero secondo Valeria Mollo, vicepreside dell’Istituto di Ladispoli che, assieme ai colleghi Simona Paganelli e Antonio Costanzo, ha accompagnato una quarantina di ragazzi dell’ultimo anno in visita al Campus Etoile Academy.

Per l’alberghiero di Ladispoli si tratta del secondo incontro che va sotto il segno della formazione targata Boscolo. “L’anno scorso – ricorda la Mollo – abbiamo ospitato alcuni docenti dell’Etoile che ci hanno omaggiato di alcune dimostrazioni di pasticceria”.

Ma uscire dall’aula e affacciarsi al mondo reale ha tutt’altro valore per chi, tra qualche mese, si ritroverà con un diploma in tasca e un futuro tutto da scrivere. “Negli ultimi due anni abbiamo intensificato le attività di orientamento. La gita a Tuscania rientra in un ciclo di appuntamenti alla scoperta delle più interessanti realtà, sia pubbliche che private, che possano rappresentare una chance post diploma per i nostri ragazzi”.

La vicepreside conferma un trend consolidato e di cui lo sdoganamento del cuoco in tv non è che la punta dell’iceberg: “Il cuoco è un lavoro ambitissimo e l’alberghiero non è più considerato il rifugio di chi non ha voglia di studiare, anzi rappresenta un degno punto di partenza. Molti dei nostri diplomati si iscrivono all’università o scelgono accademie di prestigio come quella di Boscolo. I tempi sono cambiati e negli occhi dei nostri ragazzi leggiamo tanta voglia di esprimere la loro creatività”.

Per soddisfare la loro fame di sapere, gli chef del Campus Etoile Academy hanno proposto agli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli un doppio assaggio di alta cucina. “Oltre alla dimostrazioni pratiche abbiamo apprezzato la due lezioni, la prima sui risotti, la seconda sulla crema pasticcera. I nostri ragazzi sono rimasti incantati e hanno partecipato attivamente a questa nuova esperienza. Siamo rimasti tutti molti colpiti non solo dalla bravura dei docenti Etoile ma sopratutto dalla loro capacità di entrare in empatia con il pubblico”: