Era a passo dalla laurea in economia, aveva un lavoro avviato per una multinazionale di telecomunicazioni eppure lo scorso settembre Matteo Ficarra, 25enne di Ragalna, in provincia di Catania, ha fatto dietrofront per lanciarsi nel mondo della pasticceria: “Ho trovato il coraggio di accontentare me stesso e non solo gli altri”. Per i genitori la decisione è stata una doccia fredda, oggi sono i suoi più affiatati sostenitori

La Qualifica Professionale ottenuta lo scorso gennaio al Campus Etoile Academy e i tre mesi di stage in un prestigioso hotel di Venezia gli sono valsi un contratto con il prestigioso Golf Hotel di Punta Ala come capo partita. “Non vedo l’ora di iniziare – racconta -. Nel frattempo ho dovuto declinare un’offerta da un ristorante stellato con cui sono rimasto comunque in ottimi rapporti, vedremo dopo la fine della stagione cosa accadrà”.

Di offerte Matteo ne ha avute altre. “Quando ero in procinto di finire lo stage ho iniziato a cercare lavoro: la sera, dopo il turno, mi mettevo al pc e inviavo curricula. Ne avrò mandati almeno trecento. Sono partito puntando in alto, quindi contattando le strutture più rinomate, mi ero ripromesso che se non avessi ottenuto riscontro sarei sceso di livello. E invece le risposte non sono tardate ad arrivare. Sfruttavo i fine settimana per spostarmi in tutta Italia e fare colloqui. Ho parlato e conosciuto diversi executive chef e titolari e devo dire che tanti di loro si soffermano sulla formazione del candidato: aver frequentato il Campus Etoile Academy è stato un bel biglietto da visita che mi sono giocato in diverse occasioni”.

Metodo e costanza sono, secondo Matteo, i consigli per intercettare l’attenzione dai recruiter o dei titolari delle strutture in cerca di nuove leve. “Cercare lavoro è di per sé un lavoro. A monte dell’invio dei cv bisogna fare una ricerca ragionata, andando a scovare, sito per sito, le mail e i nominativi giusti a cui proporsi. Nel nostro mondo conta molto anche il passaparola, a cominciare da quello con i compagni di corso: ci teniamo in contatto e se serve ci diamo volentieri una mano nella reciproca consapevolezza, come ci hanno insegnato all’Etoile, che una volta entrati bisogna mettere gli altri in condizione di fidarsi di te”.