Abbiamo conosciuto Roberto Piccolin in veste d’allievo all’incirca 15 anni fa e lo ritroviamo oggi a Cortina D’Ampezzo dietro i fornelli di Ariston, il ristorante di famiglia che gestisce insieme al fratello da vent’anni e che, grazie a quella che lui stesso definisce un’intuizione, è riuscito a rinnovare dall’interno.

“A farmi cambiare visione sulla cucina – racconta – è stata l’Etoile dove ho frequentato, a partire dalla metà degli anni novanta, diversi corsi di perfezionamento che hanno segnato la mia formazione: cucina salutistica con Michieletto, cucina creativa con Brink e poi con De Rosa e tanti altri. Grazie a questa scuola all’avanguardia ho capito cosa avrei potuto dare in più come cuoco e così ho iniziato a studiare, ad approfondire e mi sono ritrovato ad esplorare tutti gli aspetti fisiologici e scientifici legati all’alimentazione'”.

Pur rimanendo fedele a una tradizione semplice e territoriale, Roberto trasferisce e applica ai suoi menù i principi della cucina salutista. “Nel nostro ristorante facciamo tutto in casa, dal pane al prosciutto, con grande competenza. Tutte le trasformazioni vengono fatte partendo da zero con prodotti di qualità, prestando molta attenzione alle cotture, ai grassi, alle fermentazioni, alle combinazioni alimentari e alle intolleranze. La digeribilità del cibo per me è di pari importanza con la sua bontà ed è questo ciò che apprezza la mia clientela”.