Continuiamo a far luce sul mondo degli international students del Campus Etoile Academy con la storia di Singh Daler, giovanissimo chef che ha fatto della grinta e della tenacia il suo piatto forte.

Arrivato in Italia dall’India con la famiglia, si è subito rimboccato le maniche per imparare il mestiere sul campo: “A Roma ho lavorato per importanti strutture, conquistando il rispetto dei colleghi ma ero sempre un passo indietro: gli executive chef mi hanno consigliato di frequentare una scuola rinomata per affinare le tecniche. Dopo aver cercato informazioni sulle migliori scuole d’Italia e aver partecipato all’Open Day dell’Etoile, ho capito che sarebbe stata questa la mia scelta. Vado fiero del fatto che mi sono autofinanziato il corso di studi. Ho sempre messo i miei obiettivi davanti a tutto”.

Scegliendo il corso di alta formazione di Cucina, Singh rompe la tradizione di famiglia basata sulla pasticceria: “Generazioni di indiani hanno aperto in Italia diversi laboratori dolciari ma io ho seguito la mia strada. Primo di tre fratelli, da bambino aiutavo la mia mamma, che oggi fa la sarta, in cucina. Ho sempre amato spadellare. Sognavo di fare pizzaiolo e mi ritrovo ad essere ambasciatore della cucina italiana grazie alla divisa che indosso”.

Scambio reciproco e interculturale è ciò che i mesi di formazione all’Etoile hanno regalato a Singh: “Ho avuto modo, in più occasione, di far scoprire profumi e sapori della mia terra, Punjabi, a Nord dell’India. Avere l’onore di cucinare in aula ricette tradizionali come il pollo al curry o il riso pilaf è stata un’esperienza unica”.

Oltre a dover dimostrare di essere all’altezza della divisa, Singh avrà un’altra sfida che lo aspetta: sfatare i luoghi comuni: “Mi rendo conto che vedere uno straniero cucinare un tipico piatto italiano meglio di un autoctono può sembrare strano. Eppure succede. La cucina è universale, ciò che conta è la formazione che si ha alla spalle e non il colore della pelle”.

L’obiettivo è di Singh è tornare nella sua India per aprire un ristorante italiano. “Voglio aiutare la mia gente a scoprire questa straordinaria cucina”.